Il 2026 segna un passaggio decisivo per il settore sanitario: finisce l’era della sperimentazione e inizia quella della maturità operativa.
L’innovazione non è più un progetto pilota o un’ipotesi futura, ma uno strumento concreto che entra stabilmente nella pratica quotidiana di medici e farmacisti.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale non sostituisce il professionista, ma diventa un alleato capace di restituire valore al tempo della cura.
Sanità digitale: un mercato in forte crescita
Secondo i dati più recenti, il mercato della sanità digitale in Italia supererà i 3 miliardi di euro entro il 2026, con una crescita dell’intelligenza artificiale superiore al 35% (fonte Anitec-Assinform).
L’accelerazione post-PNRR ha creato le condizioni per una trasformazione più profonda: non si tratta più di “passare al digitale”, ma di ottimizzare processi complessi attraverso ecosistemi interconnessi, in cui dati, software e dispositivi dialogano tra loro.
L’IA come co-pilota, non come sostituto
Uno dei timori più diffusi è che l’algoritmo possa sostituire l’esperienza del medico o l’empatia del farmacista.
Il paradigma del 2026 va nella direzione opposta: si parla di Augmented Clinician.
L’intelligenza artificiale agisce come co-pilota, elaborando grandi quantità di dati in tempi impossibili per l’essere umano, lasciando al professionista il controllo finale delle decisioni cliniche e relazionali.
Meno burocrazia, più relazione con il paziente
Una delle applicazioni più concrete dell’IA riguarda la riduzione del tempo speso davanti allo schermo.
Cartelle cliniche, note, ricette e documentazione assorbono oggi una parte significativa della giornata lavorativa.
Grazie a:
- riconoscimento vocale avanzato
- comprensione del linguaggio naturale (NLP)
le informazioni vocali vengono trasformate automaticamente in dati strutturati all’interno dei sistemi clinici.
Questo permette al professionista di tornare a guardare il paziente negli occhi, mentre la tecnologia si occupa della parte amministrativa.
Algoritmi di supporto alle decisioni cliniche
L’aggiornamento continuo è una sfida crescente: ogni giorno vengono pubblicati migliaia di studi scientifici.
I Clinical Decision Support Systems (CDSS) aiutano medici e farmacisti a orientarsi in questa complessità.
Gli algoritmi non impongono scelte, ma:
- segnalano possibili interazioni farmacologiche
- suggeriscono linee guida aggiornate
- filtrano le evidenze scientifiche in base al profilo del paziente
Il risultato è una riduzione del rischio clinico e un supporto concreto alla qualità delle cure.
I 3 macro trend che guideranno il settore nel 2026
Medicina predittiva e analisi avanzata dei dati
La sanità passa dalla cura del sintomo alla gestione proattiva della salute.
L’intelligenza artificiale analizza pattern e segnali deboli per individuare pazienti a rischio prima che si verifichino eventi critici.
Per chi gestisce pazienti cronici, questo significa:
- interventi preventivi
- meno accessi impropri al pronto soccorso
- maggiore continuità assistenziale
La farmacia come hub di diagnostica territoriale
La Farmacia dei Servizi diventa una realtà operativa stabile.
Grazie a dispositivi di Point-of-Care Testing e alla telemedicina, la farmacia si afferma come primo presidio di prossimità.
ECG, holter, spirometrie e analisi ematiche possono essere eseguiti in farmacia, con refertazione immediata e integrazione nel Fascicolo Sanitario Elettronico, rafforzando la collaborazione con il medico curante.
Ambient Clinical Intelligence: l’IA che “scrive per te”
L’Ambient Clinical Intelligence (ACI) rappresenta una delle innovazioni più attese.
Questi sistemi ascoltano il colloquio clinico e compilano automaticamente la cartella, comprendendo il contesto clinico e organizzando i dati in modo strutturato.
Per il professionista, questo significa recuperare fino a due ore al giorno, migliorando la qualità della relazione e riducendo lo stress operativo.
L’evoluzione delle soluzioni CGM
In questo contesto, CGM ha scelto di integrare l’intelligenza artificiale in modo nativo nei flussi di lavoro quotidiani.
L’obiettivo non è aggiungere complessità, ma trasformare il gestionale in un hub di conoscenza proattivo, capace di anticipare le esigenze del professionista.
- Per i medici: soluzioni come MedQuestio, piattaforma di IA generativa validata scientificamente
- Per le farmacie: strumenti come CGM Ask Stella e CGM Predict, che supportano consultazione, decisioni e gestione del magazzino
Sicurezza e affidabilità: il valore dell’IA verticale
In sanità, precisione e sicurezza non sono negoziabili.
Per questo l’IA deve essere verticale, certificata e protetta, basata su fonti scientifiche verificabili e infrastrutture sicure.
Le soluzioni CGM garantiscono:
- conformità GDPR
- tracciabilità delle fonti
- protezione dei dati del paziente
Un requisito essenziale per l’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale.
Conclusione: tecnologia al servizio dell’umanità
L’innovazione in sanità nel 2026 non mira a sostituire l’uomo, ma a liberarne il tempo e le competenze.
Automatizzare ciò che è ripetitivo e analizzare ciò che è complesso serve a rimettere al centro la relazione di cura.
Per medici e farmacisti, l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità concreta per lavorare meglio, con più serenità e maggiore impatto sul territorio.
Consalvo Servizi accompagna questo cambiamento, aiutando le farmacie a governare l’innovazione e trasformarla in valore reale.


